Padrino - DIZIONARIO DI PASTORALE

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Padrino

P
di C. Floristán
La scelta di padrini sorse nella Chiesa prima del catecumenato. I padrini e le madrine apparvero spontaneamente senza che il loro compito fosse ancora precisato. Tutti i cristiani della comunità si sentivano responsabili in forza della maternità della Chiesa. Col tramonto del catecumenato, tramontò anche la figura dei padrini. Questa, a partire dal secolo VI, assunse un carattere individuale e giuridico, con evidente perdita del suo senso ecclesiale.
I padrini e le madrine di battesimo che vengono scelti oggi, o perché sono parenti, o per rapporti sociali, o per prestigio sociale, sono di fatto una semplice finzione. In realtà, i padrini dei bambini sorsero come sostituti dei genitori quando questi bambini erano rimasti orfani o quando i genitori non curavano la loro educazione cristiana. Questo fatto eccezionale e giustificato divenne poi una norma generale. Il nuovo rituale del battesimo per i bambini sottolinea il compito insostituibile dei genitori. L'iniziazione cristiana, afferma il decreto Ad Gentes, « non deve essere soltanto opera dei catechisti o dei sacerdoti, ma di tutta la comunità dei fedeli, e soprattutto dei padrini, sicché i catecumeni avvertano immediatamente di appartenere al Popolo di Dio » (AG 14).
Il fare da padrini è una funzione personale esercitata dalla comunità cristiana e dai fedeli per realizzare un triplice compito: rendere testimonianza al candidato nel suo processo di conversione; garantire il suo eventuale ingresso nella comunità; aiutarlo nella sua crescita cristiana. La dimensione comunitaria del compito del padrino non sopprime la sua dimensione personale. Il padrino e la madrina aiutano il loro figlioccio a maturare nel suo itinerario cristiano.

Bibliografia
CIC cann. 872‑874; 774 § 2.
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