Paola Quilici
Il volto di Maria
Edizioni Montedit, Melegnano 2006
Nella raccolta poetica “Il volto di Maria” di Paola Quilici v‘è una continua affermazione della totale necessità della presenza di Cristo come sostegno per questa vita, percorso difficile e faticoso, che può diventare un cammino di fede, simbolo d’una pace interiore che si alimenta con l’amore. La sua poesia strettamente religiosa è una lode di ringraziamento per i doni offerti, per l’amore che avvolge, per il calore che scalda il cuore, per la parola che può far svanire le ombre e illuminare l’esistenza. L’amore di Dio diventa il punto di riferimento per ogni azione, per ogni gesto o parola che sommessamente nasce sulla bocca e, nell’alzare lo sguardo al cielo, avvertirne la presenza e non “sentirsi mai soli”. E la parola pronunciata quotidianamente riconduce alle bellezze della vita che vengono percepite, appunto, come doni offerti a noi, e, come ricorda San Paolo, “nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca”. Vivere per aiutare chi soffre, chi è vicino a noi, guardare alla vita “nella fede”, nella consapevolezza dell’amore di Gesù, Salvatore dell’uomo, Redentore d’ogni tempo. Invocare e consacrare a Maria “la vita nella pace” per vivere nella concordia, per amare la verità, per far fiorire l’amore nel cuore di ogni uomo. Solo aprendoci al mistero di Dio, e magnificare il Signore, sappiamo comunicare, riusciamo a rapportarci agli altri con la realtà che sta davanti a noi, scoprendo il mistero di Dio, il suo amore e la sua misericordia: sempre cercando di disperdere la superbia e ricolmare di bene il prossimo e soccorrere chi ha bisogno. La grandezza del suo amore coglie il silenzio, aiuta a camminare affinchè non tramonti mai il segno della speranza: il pensiero del Signore è sempre rivolto a noi, un sostegno per non farci inciampare, ecco come vivere nella fede “vera e profonda”. Camminare sulla via del Vangelo con il massimo impegno sapendo bene che ognuno deve fare la sua parte. Anche quando gli anni pesano, il passo non è più sicuro e lo sguardo fa fatica a guardare avanti, anche quando la mente incontra spesso il silenzio e la mano diventa tremante, non v‘è da avere timore perchè la saggezza condurrà “ancor più a Dio, a ringraziarlo del prezioso dono che è la vita” come scrive Paola Quilici: ecco allora che la sua parola si fa commovente, cerca la “scintilla negli occhi”, la “tenerezza d’un sorriso”, lo slancio del cuore, la dignità e il rispetto, il vero amore per Dio. La voce dell’anima sprigiona la sua energia e riesce ad esprimere la bellezza della creazione, la vera ricchezza che è il dono della vita. Il disegno di Dio è in ogni azione della vita: i giorni sono pieni della sua presenza e la sua luce illumina il cammino, la sua saggezza suggerisce le parole giuste, e il Vangelo è maestro di vita: umanamente lasciarsi trasportare dalla voce del Signore, cercando in fondo all’anima la dolcezza, facendo brillare la sincerità, donando il proprio amore che sempre genera altro amore.
Massimiliano Del Duca