Un volto antico. Una faccia contadina come non se ne vedono più. Gli occhi tristi di chi conosce il male e di chi ha visto le disgrazie e le avversità del mondo.
E sul viso la ferita indelebile, lo sfregio insanabile del disprezzo e dell’offesa di una violenza che il mito di fondazione vuole ingiustificata, irragionevole e insensata.
Di fianco, il Figlio, che la guarda con un sorriso tra il divertito e l’estasiato, come fosse il pastore della meraviglia che cade in ginocchio davanti alla Nascita.
Questo il ritratto della "mamma di tutte le mamme" che i fedeli della Campania intera venerano compiendo uno degli ultimi grandi rituali del Mezzogiorno d’Italia.
Questa è la Madonna dei poveri, dei reietti, degli esclusi, degli ultimi. È la Madonna della sofferenza... la Madonna dell'Arco.
Stefano De Matteis insegna all'Università degli Studi di Salerno e si occupa di antropologia e di teatro.