Il Vespro a cappella della Beata Vergine di suor Isabella Leonarda (1620-1704) che qui viene proposto per la prima volta in un’esecuzione moderna, fu pubblicato a Bologna nel 1678 dallo stampatore Giacomo Monti. Esso appartiene al ricco e variegato florilegio di opere vocali e strumentali che la religiosa diede alla luce nel corso della sua lunga attività creativa. Riprendendo una consuetudine esecutiva diffusa nell’Italia settentrionale al tempo di Leonarda e seguita per la liturgia dei Vespri, si è convenuto inserire fra un salmo e l’altro di questa registrazione, in luogo delle antifone in canto piano, alcuni brani per organo di Girolamo Frescobaldi e di Giovanni Paolo Cima. Il Vespro a cappella della Beata Vergine si colloca in un periodo di cruciale importanza per la storia della musica occidentale; il periodo che vede il superamento dell’estetica rinascimentale e l’affermazione di nuovi orientamenti lessicali e formali di segno barocco.