Aristide Serra
Le nozze di Cana (Gv 2,1-12).
Incidenze cristologico-mariane del primo "segno" di Gesù
Edizioni Messaggero, Padova 2009
ARISTIDE SERRA, frate dell''Ordine dei Servi di Santa Maria, è dottore in teologia e in Scienze Bibliche. Da molti anni insegna Sacra Scrittura al ''Marianum'' di Roma. Dedica particolare attenzione alle tradizioni bibliche sulla Madre di Gesù ed è autore di numerosissime pubblicazioni.
Secondo Serra, Cana si evidenzia come un episodio programmatico per l’intero quarto vangelo e fornisce la chiave interpretativa più importante per la comprensione dei "segni" di Gesù. È “un segno preminente”, come affermava Origene (+253/254). Per esaltare la portata di questa prima «manifestazione » di Gesù, l’evangelista ispira il suo racconto a due altre grandi «rivelazioni», quella cioè del Monte Sinai e quella del Mistero Pasquale. Questa duplice polarità impressa al «segno» di Cana è già insinuata dalle analogie di struttura sottese ai tre eventi: Sinai-Cana-Pasqua. Tali sono le linee maestre di lettura perseguite nel volume, frutto di un quarantennio di ricerche. Questi risultati, ovviamente, sono discutibili e rimessi lealmente al giudizio degli esperti.
Non si può, pertanto, percepire il senso completo e profondo del quarto Vangelo se non si unificano armonicamente il discepolo che ha riposato sul petto di Gesù e la madre che egli ha ricevuto in dono dal Signore. La "Madre" rimane indispensabile alla piena comprensione non solo delle "Nozze di Cana" ma di tutta la teologia giovannea.