Il racconto che fa parte della tradizione cristiana medievale, fu ripreso da Anatol France e compare in numerose versioni. Narra la storia di un povero giocoliere, ospite di un convento di frati nei giorni più freddi di un gelido inverno. Pieno di ammirazione per le opere dei religiosi in onore della Vergine, il giocoliere, anch’egli devoto alla Madonna, non trova di meglio che eseguire i suoi numeri di destrezza e di abilità davanti alla statua di Maria con il Bambino in braccio. è sorpreso dai frati che vorrebbero sgridarlo per il suo atteggiamento apparentemente irrispettoso. Ma la Madonna della statua si anima e asciuga con il velo il sudore dalla fronte del giocoliere, accettando l’omaggio di un uomo semplice che le offre candidamente l’unica cosa che sa fare.