
Alla Madonna di Siponto
Preghiera di Mons. Domenico A. D'Ambrosio del 31 agosto 2005
DIOCESI DI MANFREDONIA
Madre e Regina1. Vergine Maria, Madre di Dio, madre nostra e Regina di Siponto da secoli accompagni con il tuo amore materno il nostro cammino. La nostra storia, segnata talvolta da speranze tradite, visitata da tragedie immani, devastata da flagelli e violenze, ha ora nascosta, ora svelata, la tua presenza. Distruzioni, saccheggi e forze avverse hanno cancellato la ricchezza della nostra fede, incisa sulle pietre, hanno depredato le vestigia e le bellezze dei nostri monumenti ma tu sei sempre riapparsa, rimanendo e soffrendo con noi per consolare, ridare fiducia, indicare il percorso sicuro che ci conduce a Cristo tuo Figlio, “bellezza antica e sempre nuova”.
2. Madre Santa, questo popolo è a te consacrato e a te oggi si riaffida. Non hai mai allontanato il tuo sguardo dalla nostra storia, il nostro penare quotidiano non ti è nascosto. Le nostre gioie, le nostre speranze sono a te note e consegnate. Il tuo grande occhio, forse mesto e pensoso - d’altronde come può una madre non far sue le sofferenze dei figli? – scruta e scandaglia noi, come popolo e come singoli. Riesci a conquistare tutti e ci fai dono della tua unica e grande ricchezza: il Dio Bambino che avvolgi nelle tue braccia quasi sollevandolo perché come i Magi, con la povertà della nostra vita , ci prostriamo davanti a Lui e Lo adoriamo.
3. Madre Santa, Regina di Siponto, continua a vegliare su tutti noi. Proteggi i nostri bambini : che siano accolti, amati, rispettati, protetti e difesi. I nostri giovani sono inquieti e irrequieti: li abbiamo privati di certezze, sono costretti a inseguire chimere o a scegliere il nulla e l’evasione distruttrice perché i loro progetti non hanno spazio in una società arrivista ed egoista. Noi adulti ci sentiamo in parte arrivati e in parte sconfitti. Non riusciamo a individuare e a seguire il percorso giusto e sicuro: stanchi e sfiduciati come siamo! Gli anziani, ricchezza e vanto delle nostre comunità, forse li abbiamo ridotti al silenzio privandoci della loro saggezza e della forza della loro esperienza.
4. Madre Santa a te ricorriamo: aumenta tra noi il numero dei delusi, si ingrossa la fila dei cinici, pur essendo uomini di mare, di fronte al pericolo abbiamo paura di lottare; spesso preferiamo, come si suol dire, tirare i remi in barca, badiamo al nostro ’particulare’; gli altri, soprattutto i poveri, gli immigrati, i disadattati, i diversi, li consideriamo talvolta, disturbatori della nostra quiete faticosamente raggiunta.
5.Madre Santa, ma tra noi ci sono quelli che credono, amano, servono con disinteresse e gratuità, pronti nel farsi cirenei, capaci di portare la propria e l’altrui croce, che vanno a scavare anche le miserie nascoste e pudiche non per mortificare ma per sostenere e aiutare. Tra noi ci sono e in aumento quelli che impegnano tempo, energie, amore per, con e a vantaggio di chi tende le mani. Ma siamo ancora minoranza che non ha la forza di muovere la roccia dell’indifferenza, la protervia degli egoisti, la violenza di chi non riconosce in ogni uomo l’immagine del Figlio tuo. Perciò, come gli sposi a Cana di Galilea siamo a corto di vino: quello dell’impegno, del servizio, dello sguardo attento alla storia con le suo gioie e conquiste ma anche con le sue tristezze e le sue sconfitte!
6. Madre, Regina di Siponto, continua a guardare questo tuo popolo, abbiamo urgenza tutti di rimboccarci le maniche e servire, con la tenacia dell’operaio scrupoloso, questa nostra comunità. Manfredonia ti appartiene: è la tua casa! Aiutaci a renderla accogliente per tutti, ospiti e stranieri. Che possa mostrare le sue bellezze, impegnati come siamo a non imbrattarle e a non violentarle. Sentiamo forte il bisogno di un rinnovamento sicuro e deciso: Tu ci indichi un mezzo sicuro ed efficace, ripetendo a noi la parola che un giorno dicesti a Cana, alla festa di nozze, ai servi: “Fate quello che egli vi dirà”. Sì vogliamo ribadire la nostra scelta: al seguito di Cristo per ascoltare la sua parola e metterla in pratica. E si compirà il miracolo del nuovo impegno, della disponibilità generosa, per fare della nostra comunità la casa dell’amore, la tenda per il riposo, il luogo del dialogo e la fucina per realizzare gli attesi ‘cieli nuovi e terra nuova’.
Madre nostra e Regina Prega per noi, intercedi per questa città che si riconsegna e si affida a te. Amen.
|
|